domenica 19 marzo 2017

Benedetto XVI: "Lasciamoci "contagiare" dal silenzio di san Giuseppe!" (YouTube)




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Grazie al lavoro della nostra Gemma rivediamo  l'Angelus del 18 dicembre 2005. Benedetto XVI esalta la figura di San Giuseppe ricordando anche la grande devozione che per Lui nutriva Giovanni Paolo II.
Ancora buon onomastico a Papa Benedetto e auguri a tutti i papà :-)
R.


ANGELUS

Piazza San Pietro
IV Domenica d'Avvento, 18 dicembre 2005


Cari fratelli e sorelle!

In questi ultimi giorni dell’Avvento la liturgia ci invita a contemplare in modo speciale la Vergine Maria e san Giuseppe, che hanno vissuto con intensità unica il tempo dell'attesa e della preparazione della nascita di Gesù. Desidero quest'oggi rivolgere lo sguardo alla figura di san Giuseppe. Nell'odierna pagina evangelica san Luca presenta la Vergine Maria come "sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe" (Lc 1, 27). È però l'evangelista Matteo a dare maggior risalto al padre putativo di Gesù, sottolineando che, per suo tramite, il Bambino risultava legalmente inserito nella discendenza davidica e realizzava così le Scritture, nelle quali il Messia era profetizzato come "figlio di Davide". Ma il ruolo di Giuseppe non può certo ridursi a questo aspetto legale. Egli è modello dell'uomo "giusto" (Mt 1, 19), che in perfetta sintonia con la sua sposa accoglie il Figlio di Dio fatto uomo e veglia sulla sua crescita umana. Per questo, nei giorni che precedono il Natale, è quanto mai opportuno stabilire una sorta di colloquio spirituale con san Giuseppe, perché egli ci aiuti a vivere in pienezza questo grande mistero della fede.

L'amato Papa Giovanni Paolo II, che era molto devoto di san Giuseppe, ci ha lasciato una mirabile meditazione a lui dedicata nell'Esortazione apostolica Redemptoris Custos, "Custode del Redentore". 
Tra i molti aspetti che pone in luce, un accento particolare dedica al silenzio di san Giuseppe. Il suo è un silenzio permeato di contemplazione del mistero di Dio, in atteggiamento di totale disponibilità ai voleri divini. 
In altre parole, il silenzio di san Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al contrario, la pienezza di fede che egli porta nel cuore, e che guida ogni suo pensiero ed ogni sua azione. Un silenzio grazie al quale Giuseppe, all'unisono con Maria, custodisce la Parola di Dio, conosciuta attraverso le Sacre Scritture, confrontandola continuamente con gli avvenimenti della vita di Gesù; un silenzio intessuto di preghiera costante, preghiera di benedizione del Signore, di adorazione della sua santa volontà e di affidamento senza riserve alla sua provvidenza. 
Non si esagera se si pensa che proprio dal "padre" Giuseppe Gesù abbia appreso - sul piano umano - quella robusta interiorità che è presupposto dell'autentica giustizia, la "giustizia superiore", che Egli un giorno insegnerà ai suoi discepoli (cfr Mt 5, 20).


Lasciamoci "contagiare" dal silenzio di san Giuseppe! Ne abbiamo tanto bisogno, in un mondo spesso troppo rumoroso, che non favorisce il raccoglimento e l'ascolto della voce di Dio. 

In questo tempo di preparazione al Natale coltiviamo il raccoglimento interiore, per accogliere e custodire Gesù nella nostra vita.

© Copyright 2005 - Libreria Editrice Vaticana

3 commenti:

laura ha detto...

https://twitter.com/maurazamir/status/843376535528792064/photo/1?ref_src=twsrc%5Etfw
Maura Zamirelli su Twitter: "Buon onomastico Benedetto, San Giuseppe ti protegga. Sei sempre nel nostro cuore, sempre! https://t.co/ii6WzzAz6N"

laura ha detto...

La Vigna del Signore su Twitter: "BUON ONOMASTICO JOSEPH, PAPA ORANTE! https://t.co/bHPZ40KQWM https://t.co/XH3ObSJyaA"
https://twitter.com/vignadelsignore/status/843508747465048065/photo/1?ref_src=twsrc%5Etfw

laura ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/03/20/larcivescovo-forte-il-professor-melloni-e-le-quattro-ciliegie-indigeste/