sabato 11 maggio 2013

Papa Francesco: la gioia del cristiano è un dono non momentaneo di Gesù. I cristiani non possono essere pusillanime. L'ambasciatore d'Argentina: da vescovo Bergoglio si fece portavoce del popolo (Izzo)

PAPA: LA GIOIA DEL CRISTIANO E' UN DONO NON MOMENTANEO DI GESU'

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 10 mag. 

"La gioia del cristiano non e' l'allegria di un momento, ma un dono di Gesu'".  
Sono parole di Papa Francesco nell'omelia della messa di questa mattina alla Domus Santa Marta. "Il cristiano - ha spiegato - e' un uomo e una donna di gioia e la sua allegria non viene da motivi congiunturali, ma e' un dono del Signore che riempie dentro". 
Alla messa, concelebrata dall'arcivescovo di Merida, Baltazar Enrique Porras Cardozo, e dall'abate primate dei benedettini Notker Wolf, ha preso parte un gruppo di dipendenti della Radio Vaticana accompagnati dal direttore generale, padre Federico Lombardi. 

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PAPA: CRISTIANI NON POSSONO ESSERE PUSILLANIMI

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 10 mag. 

"Il cristiano e' magnanimo e non puo' essere pusillanime". Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa di questa mattina alla Domus Santa Marta. Secondo il nuovo Pontefice, "proprio la magnanimita' e' la virtu' del respiro, e' la virtu' di andare sempre avanti, ma con quello spirito pieno dello Spirito Santo".  "Il cristiano - ha spiegato - e' un uomo, e' una donna di desiderio: sempre desiderare di piu' nella strada della vita". "Chiediamo al Signore - ha concluso Francesco rivolto ai dipendenti della Radio Vaticana presenti al rito - questa grazia, questo dono dello Spirito: la gioia cristiana. Lontana dalla tristezza, lontana dall'allegria semplice, e' un'altra cosa. E' una grazia da chiedere".

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PAPA: AMBASCIATORE ARGENTINA, DA VESCOVO SI FECE PORTAVOCE DEL POPOLO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 10 mag. 

"Da vescovo si fece portavoce del popolo e delle attese di giustizia del popolo". Juan Pablo Cafiero, ambasciatore dell'Argentina presso la Santa Sede, descrive cosi' il ministero del cardinale Jorge Mario Bergoglio come arcivescovo di Buenos Aires. "Come argentini siamo orgogliosi di poter condividere questo sacerdote con tutta la Chiesa e anzi con tutta l'umanita'" sottolinea il diplomatico presentando all'Universita' Lumsa di Roma due volumetti nei quali la Libreria Editrice Vaticana ha raccolto importanti interventi magisteriali dell'allora arcivescovo: 'Solo l'amore ci puo' savare', 'Varcare la soglia della fede' e 'Noi come cittadini, noi come popolo'"
"Il suo sforzo da vescovo e cardinale, come guida dell'arcidiocesi di Buenos Aires - spiega l'ambasciatore Cafiero - e' stato quello di interpretare i conflitti come un'occasione per conciliare le parti sociali nella realizzazione di un progetto che eliminando la disuguaglianza sia davvero al servizio del bene comune".
All'incontro hanno partecipato anche il vescovo salesiano
Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il professor Luis Antonio Gallo, docente emerito della Facolta' di Teologia della Pontificia Universita' Salesiana di Roma. 

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