mercoledì 1 maggio 2013

Monsignor Becciu: ancora nessuna ipotesi sull'assetto della Curia

Monsignor Becciu: ancora nessuna ipotesi sull'assetto della Curia

E’ prematuro avanzare qualsiasi ipotesi circa il futuro assetto della Curia. Con queste parole, Mons. Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, in un’intervista rilasciata all’Osservatore Romano, entra nel merito della costituzione del gruppo di otto cardinali, scelti da Papa Francesco per studiare un progetto di revisione della costituzione apostolica Pastor Bonus sulla Curia Romana. Francesca Sabatinelli   


Il Papa non ha ancora incontrato i consiglieri e già i consigli piovono. Mons. Becciu risponde in modo diretto alle speculazioni nate dopo la formazione del gruppo e chiarisce: “è assolutamente prematuro avanzare qualsiasi ipotesi sul futuro assetto della Curia”. 

Il sostituto aggiunge quindi che il Papa ha chiesto a tutti i responsabili dei dicasteri di continuare nel servizio e che per il momento non procederà ad alcuna conferma negli incarichi. Il gruppo di consiglieri, inoltre, in quanto organo consultivo e non decisionale, non mette affatto in discussione il primato del Papa – come qualcuno è arrivato a sostenere – è piuttosto un importante gesto che indica “le modalità con cui il Papa Francesco vorrà esercitare il suo ministero”. 
Alla domanda sulle previsioni di taluni circa una possibile soppressione dello Ior, l’Istituto per le Opere di religione, Mons. Becciu risponde descrivendo la sorpresa del Papa nel vedersi attribuite frasi da lui mai pronunciate e che travisano il suo pensiero. 
Papa Francesco , ripercorre quindi i fatti il sostituto, ne aveva fatto cenno durante una breve omelia a Santa Marta, parlando a braccio, in cui “ha ricordato in modo appassionato come l’essenza della Chiesa consista in una storia di amore tra Dio e gli uomini, e come le varie strutture umane, tra cui lo Ior, siano meno importanti”. Parole motivate anche dalla presenza alla messa di alcuni dipendenti dell’Istituto, nel contesto di un serio invito a non perdere mai di vista l’essenzialità della Chiesa. 

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