venerdì 10 maggio 2013

Il congelamento del "decalogo del blog" per giornalisti e l'incoerenza mediatica sui Papi (Raffaella)

Cari amici, e' con profondo dolore, rammarico ed indicibile sofferenza che annuncio il congelamento de "IL DECALOGO DEL BLOG PER GIORNALISTI CHE VOGLIONO DEPOTENZIARE O CANCELLARE L'EFFETTO DELLE PAROLE DI BENEDETTO XVI" :-)
Eh si'...non c'era altra scelta. 
Lo mettiamo nel freezer e lo conserviamo a "futura memoria". 
Forse fra cento anni i nipotini troveranno il post e ci faranno qualche tesi di laurea ;-)
Vediamo...vanno nel congelatore i punti 1, 2, 3, 5, 8 e 9.
Rimangono naturalmente validi, e quindi non inseribili nel surgelatore, i punti 3-bis, 4, 6, 7, 10 e 10-bis con una postilla pero': i confronti valgono sia quando sono riferiti al predecessore sia quando coinvolgono il successore.
Certo che e' impressionante rileggere oggi quanto abbiamo elaborato nel 2010!
Sembra che ora si viva in un mondo diverso, in una chiesa in cui spuntano viole, margherite e rose in ogni dove finalmente liberi da chissa' quale oppressione.
Ma a chi vogliono darla a bere?
Una cosa e' chiara: al momento nessuno dei punti del decalogo e' applicabile al Pontificato di Papa Francesco.
Tutto cio' e', francamente, ridicolo!
Se guardiamo al comportamento dei media dall'esterno non puo', cari amici, non scapparci una risata.
Come ci ricordava Mariateresa, persino Allen e' stato costretto ad ammettere che "sorprendentemente" vengono lasciate passare al nuovo Papa cose che MAI sarebbero passate con Benedetto.
Sorprendentemente? Suvvia!
Capisco l'anticipo di simpatia ma qui c'e' davvero qualcosa che non torna.
Sembra che tutti siano in preda all'euforia per avere mandato in esilio chi non si riusciva a sopportare e soprattutto a capire.
Con Benedetto si estrapolava una singola frase da un contesto per attaccare il Papa, ora si enfatizzano aspetti marginali (lo zucchetto, la papamobile, i pantaloni, le scarpe...) ma si tace quando Francesco tocca temi divisivi come il Demonio, il relativismo, l'obbedienza delle suore al Magistero...
Nessuno vede, nessuno capisce, nessuno scrive?
Diciamo che la differenza sta nell'approccio: tutto cio' che diceva o faceva Benedetto era sbagliato o, al limite, non era una novità. 
Viceversa tutto cio' che dice o fa Francesco e' buono e giusto e soprattutto costituisce una rivoluzione anche se non lo e' affatto.
Naturalmente ci sara' chi ci accusera' di essere vedove inconsolabili oppure zitelle :-) ma qui non c'e' polemica. Si tratta di semplici considerazioni e riflessioni che chiunque abbia un minimo di spirito critico comincia ad articolare.
Certo che la recensione di Statera sul libro di Galeazzi e Pinotti ci da' molti spunti di riflessione...
C'e' poi una considerazione che qualcuno deve pur fare.
Si parla tanto dei voti ricevuti da Benedetto e Francesco negli ultimi conclavi. 
Francamente mi interessano poco i numeri perche' e' Papa chi raggiunge almeno i due terzi dei voti del conclave. Punto!
C'e' pero' un'altra verita' che tutti tacciono.
Se e' vero che Bergoglio ha avuto moltissimi voti nel conclave del 2005 perche' ha rinunciato?
Si abbia il coraggio di dire le cose come stanno: nessuno, nell'aprile di otto anni fa, sgomitava per essere eletto Papa. NESSUNO!
La ragione e' semplice ed e' stata evidenziata da piu' commentatori sul blog: nessuno voleva assumersi il peso di essere il successore di Wojtyla e nessuno aveva l'ardire di caricarsi delle responsabilita' che la necessaria opera di pulizia, non piu' prorogabile, imponeva.
Ratzinger accetto' per spirito di servizio e per umilta'.
Dio solo sa quanto deve essergli costato. Aveva gia' predisposto il suo trasloco in Baviera e c'erano gia' pronti almeno due contratti con altrettante Case Editrici per la pubblicazione di alcuni libri (probabilmente quelli su Gesu' di Nazaret).
Disse quel si' per ubbidienza  e per amore alla Chiesa.
Come e' stato ripagato? Lasciamo perdere...
Egli non voleva diventare Papa e la prova di quanto Benedetto XVI sia distante e distaccato dal potere sta nell'ultimo atto del suo Pontificato: la rinuncia.
Joseph Ratzinger ha rinunciato a tutto, si e' caricato della croce e se l'e' portata prima a Castel Gandolfo ed ora al Mater Ecclesiae. 
La fondatezza di tale ragionamento sta nel fatto che il vento di primavera soffia ovunque nella chiesa ma non su di lui, che continua ad essere offeso e denigrato.
Parafulmine prima, parafulmine durante, parafulmine dopo.
Comodo...vero?
Magari i mass media potrebbero farsi qualche domanda e chiedersi se sia giusto un tale atteggiamento, nella chiesa e fuori.
Il decalogo congelato serve anche a stimolare nei giornalisti (e soprattutto nei vaticanisti) un certo esame di coscienza.
Non che ci aspettiamo molto in realta' :-))
In tutto questo pero' e' il comportamento delle alte sfere ecclesiastiche che lascia di stucco.
Nel 2005 ha fatto comodo a tutti che Ratzinger assumesse il peso di un incarico che non voleva. Ora, al contrario, tutti fanno a gara a giocare all'amnesia e fingono che egli non sia mai esistito.
E' troppo comodo, cari miei!
Come ho gia' detto in un altro post, si puo' sfuggire a tutto ma non alla propria coscienza!
Raffaella

49 commenti:

Biancamargherita ha detto...

Non ce la faremo mai a ristabilire la verità!
Mi sento travolta dagli eventi e stanchissima da tante discussioni

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella, credo che la mancata elezione di Bergoglio nel 2005 sia dipesa da due fattori: quello, che tu bene hai centrato, dell'estremo peso che avrebbe significato prendere l'eredità di GPII e l'altro, sottolineato da molti vaticanisti "serii", che Bergoglio aveva sì molti voti, ma non abbastanza per superare Ratzinger e, se avesse lasciato andare le cose, si sarebbe verificata una situazione di "stallo" simile a quella che abbiamo visto nel caso recente delle nostre presidenziali. A quel punto decise di mollare, per evitare alla Chiesa un bel trauma. Immaginate cosa sarebbe accaduto se si fosse arrivati a più e più giorni di Conclave senza successo? Ratzinger accetto con umiltà e immenso amore per la Chiesa di Cristo. E deve essergli costato veramente tantissimo. Anche per questo, malgrado qualcuno tra voi la pensi diversamente, ho voluto bene e voglio bene a Ratzinger. Ciò non toglie che voglia bene a Bergoglio.
Ciao!
Paola

Raffaella ha detto...

Ciao Paola, tante volte nei conclavi si e' verificato lo stallo. Se i due candidati piu' forti si bloccano a vicenda si pensa ad un terzo candidato (di mediazione).
Nel 2005 nessuno avrebbe mai accettato di diventare Papa per la situazione del tutto particolare.
Ora che conosce questi particolari sull'andamento del conclave del 2005 ammiro ancora di piu' Benedetto XVI ma mi rendo conto di quanto egli sia stato usato e poi lasciato solo.
R.

Anonimo ha detto...

Mi fido poco della coscienza, altrimenti non era necessario per Mosé salire sul monte e ricevere il Decalogo. Dovremmo essere contenti che finalmente la CC occupa il lato soleggiato della strada e la verità per ora è solo controproducente. PB l'aveva capito e accettato, anche perché invece del Principe la sera legge il Vangelo. Eufemia

Stiletto ha detto...

C'è da sorridere.
I giornalisti hanno diffuso il numero dei voti ai due conclavi pensando di umiliare Ratzinger e l'hanno fatto con la complicità dei cardinali votanti nella Sistina nel 2005 e nel 2013.
Il risultato però è stato quello di mostrare a tutti che Bergoglio non ebbe il coraggio di accettare al conclave del post Wojtyla.
Un bel autogol,non c'è male.
Io sono del parere che tacere la verità non faccia bene anche se ora si è posti nel lato luminoso della via.
Chi avrà negli anni venturi il coraggio di patire la croce di Ratzinger?

Anna Maria ha detto...

Mi piacerebbe capire cosa ha fatto in questi otto anni il Card.Bergoglio per" prepararsi" alla successione , quale scuola o corso di recupero.

Anonimo ha detto...

la mia percezione da cattolica "liberale"- e questa non vuole essere un'offesa per voi o una mancanza di rispetto ma solo una spiegazione di come io come tanti liberali ha vissuto Benedetto- è che Benedetto è stato molto divisivo all'interno della Chiesa. Il suo continuo riferimento all'ermeneutica della continuità, la sua maniera di celebrare, e, goccia che per me ha fatto traboccare il vaso e mi ha spinto ad abbandonare la partecipazione alla Messa domenicale, la sua decisione di dare la comunione solo sulla lingua a gente inginocchiata era un continuo prendersi cura, rivolgersi ad una sola parte della chiesa, anche minoritaria se vogliamo dirla tutta.Papa Francesco è inclusivo, per quello è apprezzato sia da father z ( un campione dei "conservatori") sia dal NCR, sia da Kung, sia modestamemente da me che ho sentito di avere ancora un posto nella chiesa, cosa che da anni non sentivo.Per questo motivo a papa francesco si "perdona tutto" a mio avviso.Per lui la fede non è qualcosa che si difende a colpi di principi non negoziabili, ma una grazia, un incontro con Cristo risorto che si condivide e che unisce tutti.

mariateresa ha detto...

sono d'accordo con Stiletto. Avere reso noto l'andamento del penultimo conclave è stato un autogol. Che ci fosse fifa endemica aggravata ormai è opinione anche di diverse persone che conosco. E il disinteresse e il coraggio di Ratzinger ne escono accresciuti, mentre la statura di quelli che diffondono in modo interessato certe notizia è bassa come la reputazione della Curia romana. In quanti si ridurranno a inseguire i giornalisti per potere scodellare ancora i propri puzzolenti messaggi, ma questa volta forse si attaccheranno al tram. Il loro veleno non interessa più.La professione di ventriloquo della carta stampata è in disarmo.
C'è la primavera, la felicità, la rifondazione della fede cristiana. Mica brustulli.

Raffaella ha detto...

Un consiglio, cattolica liberale: non dare troppa retta ai media.
Leggi i discorsi e le omelie di Papa Benedetto e ti renderai conto di quanto egli abbia allargato le braccia a tutti.
R.

Anonimo ha detto...

a proposito di conclave 2013 le jour du seigneur ha fatto una bella trasmissione in cui 4 cardinali raccontano la reazione di Bergoglio nel vedere come stavano andando le cose. Era dicono, disperato, tanto che temevano non avrebbe accettato, e quando passò davanti agli altri cardinali per andare a votare a sua volta, alcuni cardinali lo rincuorarono dicendo: fatti forza Jorge, non ti lasceremo solo.

Quando venne eletto è scoppiato a piangere...non ha nenche aspettato di andare nellla stanza delle lacrime.

Raffaella ha detto...

I cardinali hanno promesso di non lasciarlo solo?
Spero che Papa Francesco non faccia troppo affidamento su questa promessa.
Comunque i voti sono scrutinati dopo che tutti hanno votato.
R.

Eugenia ha detto...

È proprio così Bianca. Tante volte penso che discutere tanto è inutile perché ormai c'è poco da fare lavsituazione è quella che è. L'unica cosa davanti alla quale non riesco a rassegnarmi è chiedere giustizia per Benedetto ma, Benedetto avrà mai giustizia?

corvo di rovo ha detto...

autogol è la parola giusta.
i vaticanisti hanno fiutato il pericolo e infatti non parlano più del conclave del 2005 e dei voti.
la gente però sa che bergoglio non si sentiva pronto a accettare che tradotto vuol dire che aveva paura.
ratzinger invece accettò per poi rinunciare al potere in un secondo.

Anonimo ha detto...


scusa raffaella cercando di essere breve ho riassunto troppo: dagli scrutini precenti si era reso conto che sarebbe toccato a lui ed andando a votare nell'ultimo scrutinio gli altri lo rincuoravano....

Credo che Bergoglio non si faccia troppe illusioni sui cardinali, ma ha visto di peggio con la dittatura argentina.

Raffaella ha detto...

Gli auguro di non essere mai usato come parafulmine e poi messo da parte.
Penso che non accadra' almeno finche' i media lo appoggiano.
R.

Anonimo ha detto...

L'incontro con Cristo dipende solo da chi si pone in ascolto della Sua chiamata,se si esce dalla chiesa solo per il motivo dell'ostia sulla lingua e in ginocchio,mi sembra strano,visto che nessuno lo fa da nessuna parte,tranne che dai tradi,visto poi come sono considerati dalla maggioranza,mi sembra motivazione esile,se non si vogliono difendere i cosiddetti principi negoziabili,che sono poi leggi della dottrina cristiana cattolica e non ubbie di un papa vecchio e amante di cose d'antiquariato,e si accettano le derive dei cosiddetti cattolici fai date allora volemose tutti bene,ognun per sé e Dio per tutti se c'è,perchè non è detto ci sia.A fare il papa perdonando e aprendo le porte dell'ovile a cani e porci oltre che alle pecorelle,si è incensati e adorati,ma la via di Cristo è altra cosa,se si è contenti di questo,meglio farsi monaci buddhisti e uscire dal mondo reale per vivere in uno più rassicurante,creato a propria immagine e somiglianza, allora non chiamiamoci più chiesa cattolica,ma congregazione cristiana evangelica.Io scrivo per la prima volta e ho deciso di rispondere sì alla domanda di Cristo'Volete andarvene anche voi?'Questa non è la mia chiesa,non mi ci trovo,tanto vale andarsene chiudendosi la porta alle spalle.Grazie dell'ospitalità.Anonymous.

Luisa ha detto...

Anonima, cattolica liberale, spero che non si offende se le dico che il suo commento fa sorridere, in effetti quando lei scrive
"e mi ha spinto ad abbandonare la partecipazione alla Messa domenicale,"
sembrerebbe che tutti i sacerdoti abbiano seguito l`esempio di Benedetto XVI, Comunione data sulla lingua e in ginoccchio!
Sappiamo tutti che così non fu, così non è, che tutto è continuato come prima, Comunione sulla mano e in piedi, come se fosse la norma, mentre è un`opzione, l`altra essendo quella di ricevere la Comunione sulla lingua e sappiamo anche che se un fedele si avventurasse a voler ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio sarebbe, e sarà, molto mal visto e anche redarguito.
Dunque, anonima liberale, lei ha senza dubbio potuto continuare a far come prima nella sua parrocchia, senza frustrazioni e cambiamenti.
Trovi altri argomenti per dire che Papa Benedetto è stato divisivo!
Ma che cavolata!
Papa Benedetto è stato,al contrario, molto inclusivo, alcuni glelo hanno anche rimproverato, il problema è che l`anonima vuole sì l`inclusione ( e l`esclusione) ma secondo i suoi criteri....
Certo che se affermare che con il CVII non è nata una nuova Chiesa, se difendere la continuità, se ridare dignità e sacralità alla Liturgia, se pensare e prendere cura anche dei cattolici legati al Rito Antico, per l`anonima significa essere "divisivo", tutto si spiega!

Eugenia ha detto...

Anonymous da qualche tempo a questa parte la tentazione di chiudere la porta alle mie spalle e uscire dalla chiesa è forte ma, è ancora più forte la volontà di rimanere. Forse perché Benedetto ha seminato bene che sono così combattuta.

Anonimo ha detto...

che fede potrà mai avere una persona che dice che abbandona la Messa domenicale perchè il Papa "dà la comunione sulla lingua" ?!? .....

Anna Maria ha detto...

Ad anonima liberale,
a me è capitato esattamente l'opposto : da estranea e confusa ,come ero nel 2005,mi sono sentita "inclusa" dall'unica persona capace di offrire risposte ai miei dubbi e farmi superare,senza sconfessarli,i motivi del mio senso di estraneità.
Ora,invece,mi sento ri-sospinta indietro:sto cercando di resistere e persistere,ma non è facile.
Non credo che sia questione di punti di vista,ma di quello che si cerca.

Anonimo ha detto...

Raffaella ho letto alcune omelie, ma il suo modo di comportarsi ha tolto ogni valore alle sue parole di inclusione.Non puoi predicare una cosa e fare il contrario.. Saluti Cristina

mariateresa ha detto...

no, Francesco non piace a tutti perchè è inclusivo e Benedetto no. Troppo facile, uno buono e l'altro cattivo, concetto ripetuto dalla stampa come le noi le tabelline da piccoli.
La differenza è che le parole di Francesco si possono tirare come il pongo perchè assumano il significato che è più congeniale.
E ciò è reso possibile dall'ambiguità delle parole stesse. Con Benedetto questo era praticamente impossibile perchè non ci girava intorno e non aveva paura a dire le cose più delicate come l'Apostolo, opportune e importune.
Father Z dopo l'incontro con le suore, se vai a leggere, sta proprio cominciando a testare cosa sia una comunicazione ambigua e non si capacita che certe suore e l'NCR abbiano capito una cosa dal discorso di Francesco e lui invece la cosa opposta; non solo, nello stesso NCR commentatori diversi hanno capito cose diverse.
A father Z era piaciuto l'approccio di Francesco sulla confessione, quando aveva parlato della vergogna salutare nel cristiano. Questo argomento è stato saltato dalla stampa liberal come la pest, come se non l'avesse mai detto.
Insomma nello stesso Papa si può andare a fare la spesa e prendere quello che si vuole.
Io questo non lo trovo positivo affatto, anzi lo trovo parecchio rischioso.E mi fermo qui che potrei andare avanti parecchio.
E ha ragione Raffaella: Benedetto ha provato con tutte le sue forze, e anche troppo, di tenere insieme questa Chiesa sgarruppata dove ognnuo tiene il dito alzato e dice "si deve fare così". Ma ci ha provato nella chiarezza.
Ci sono tanti motivi per cui una persona smette di andare alla messa domenicale, ma mai avevo sentito che uno smette perchè il Papa a Roma dà la comunione alle persone in ginocchio tra l'altro non forzando il resto della Chiesa a farlo. Proprio non capisco.

marika ha detto...

ho visto il video di "le jour du seigneur" ...bello! speriamo bene!

Anonimo ha detto...

la chiarezza di benedetto era cristallina.
per questo ha dato e da molto fastidio.
max2

Anonimo ha detto...

caro anonimo delle 17.02 ebbene si ho una fede scarsa, meno male che c'è un papa che me la rafforza :-))

Anonimo ha detto...

non date da magiare ai troll

laura ha detto...

Sono molto addolorata per quanto scrivi e, soprattuto, perché è tutto assolutamente e tremendamente vero!
Ho letto alcun istralci riporati dal sito della radio vaticana sull'omelia di stamane (si parla di peperoncini sott'olio). Sembra che contenga nuove rivelazioni. Papa Benedetto ha sempre parlato e scritto in modo divino e dicevano solo che era "complicato". Per me, si è spenta la luce con la fine del pontificato di Papa Benedetto. Tutto il clamore attuale mi dà solo fastidio, ma tanto i "vaticanisti" non cambieranno registro.

Anonimo ha detto...

Mariateresa
"Proprio non capisco".
E' questo il problema con la Chiesa odierna: io non capisco come voi non possiate capire questa mia ( e di tanti altri )difficoltà e viceversa.
Per me la questione liturgica era ed è importantissima, perchè in fondo collegata al mio ruolo di laica nenna Chiesa.La comunione sulla lingua l'ho vissuta come una violenza.
Sino contenta Marika che hai visto il video, veramente molto commovente.
ciao
Cristina

Raffaella ha detto...

Non prendiamo e non prendiamoci in giro!
Papa Benedetto non ha mai imposto nulla a nessuno tanto e' vero che nelle parrocchie, nelle basiliche e nelle cattedrali nulla e' cambiato per quanto riguarda la distribuzione della comunione.
Ciascuno ha sempre fatto di testa sua.
R.

Anonimo ha detto...

Raffaella non è cambiato qui, Ranijh in Sri Lanka ha seguito il suo esempio, anche in sudamerica un vescovo l'ha fatto. So che alcuni preti in Usa imponevano la stessa cosa..

Raffaella ha detto...

Quindi?
Imporre e' una parola grossa...
R.

Luisa ha detto...

La cattolica liberale, ha dunque un nome, buongiorno Cristina!
Spero che leggerà le reazioni che i suoi commenti hanno suscitato, è possibile che sia un troll, ma in queta Chiesa inclusivista tutto è possibile, anche che ci sia chi pretende di non essere più andata a Messa la domenica perchè Papa Benedetto dava nelle sue Messe la Comunione in ginocchio e sulla lingua!
E ora la stessa aggiunge una dose della sua logica tutta liberal cattolica inclusivista:

"Raffaella ho letto alcune omelie, ma il suo modo di comportarsi ha tolto ogni valore alle sue parole di inclusione.Non puoi predicare una cosa e fare il contrario.."

Sì, forse è un troll!!

Anonimo ha detto...

Un'ultima cosa poi vi lascio in pace: in una cosa siamo tutti uguali. E' una cosa che ho pensato ora e che mi fa sorridere: tutti quanti andiamo a spiare l'altra sponda per confortarci nelle nostre opinioni. Così io pur essendo lontana 1000 miglia da quella maniera di pensare mi sorbisco Father Z, e voi leggete NCR, The Tablet.....
Ciao buona serata
Cristina

Raffaella ha detto...

Ti sbagli o forse non ci hai seguito negli anni scorsi, su altri blog.
Abbiamo sempre segnalato tutti: da Politi a Magister, da Allen a Socci, da Flores d'Arcais a Marina Corradi, da NCR a Fr. Z.
Ascoltare tutti ed imparare a ragionare con la propria testa e' la piu' grande eredita' che ci ha lasciato Benedetto XVI.
Saluti
R.

Anonimo ha detto...

Quali rivelazioni ci sarebbero nelle parole odierne di Bergoglio, Laura? Riguardo a cosa?
Parliamo del clamore e della presunta pax mediatica su Bergoglio...
Non sarà, forse, che - a parte qualche demenziale e risibile eccezione - si limitano a registrare quanto accade? Il Papa odierno piace, non so dire se più o meno dei precedenti, ma piace. E non tutti quelli cui piace sono imbecilli né credo, non mi stancherò di ripeterlo, sono imbeccati dai media. Che Benedetto sia stato massacrato (Ratisbona docet) è innegabile, che Francesco sia solo amato è una bufala, basta andare in rete e non solo per notarlo. Io non vedo questa pazzesca discontinuità tra i due che molti giornalisti e molti tra voi vedono. Sono diversi. Sono uomini diversi, con un linguaggio, un background e un carattere diverso, ma dicono le stesse cose. In modo diverso. A me Francesco non mi ha fatto riavvicinare alla Chiesa perché dalla Chiesa non mi ero mai allontanata, conscia che si tratta di uomini e non di semidei.
Altro aspetto... Il conclave...
Bergoglio non voleva fare il Papa? Caro Stiletto, trovamene uno che lo vuol fare... Cosa c'è di scandaloso nell'aver paura? Nel dire di "no, non me la sento"? Parliamo di un manga giapponese o di un essere umano? Ho letto il libro-intervista su J.M.Bergoglio e ho capito meglio che tipo è. Molto "terrestre", molto "normale", nel suo modo di guardare agli uomini, nella sua "nostalgia" che lo porta a non amare i viaggi (ergo: mo' so affari suoi...), nel suo modo di essere più pastore che docente. Ma anche estremamente spirituale. Per lui ogni cosa ha il suo tempo. Dunque ci sono i bagni di folla, ma pure il silenzio in cui si astrae in maniera impressionante nei momenti topici della Liturgia e non solo. Se non lo avete mai fatto, vi invito a leggere quel suo personale "credo" che lasciò a una coppia di amici giornalisti e che, anni dopo, sottoscrisse. In quel "credo" c'è Bergoglio. No. Non è Ratzinger. Perché di Ratzinger ce n'è uno solo. Ma non ci porterà fuori strada. Abbiate fiducia, cercate di conoscerlo... ve lo dico con amicizia, davvero.
Ciao!
Paola

carmelina ha detto...

cara cattolica liberale, e' vero. Papa Benedetto e' stato un papa divisivo: divisivo tra coloro che all'interno della Chiesa agiscono nella consapevolezza, o perlomeno nella disponibilita', di fare parte di una comunita' cristiana, cattolica, apostolica e romana, e quelli che non posseggono nè l'uno e ne' l'altro. e' stato un papa spartiacque tra coloro che le acque le disperdevano in mille rivoli e chi le acque le convogliava in un unico grande letto. Contrariamente a quanto da te sostenuto, Benedetto non e' stato un papa parziale ovvero uno che si e' preso " cura di una sola parte della chiesa ecc ecc.". la chiesa cattolica era diventata "un prendersi cura di una sola parte ecc ecc", PRIMA della venuta di Ratzinger. quella parte che ha fatto di un processo di conoscenza e crescita, un totem politico-culturale (il Vaticano II); quella parte che ha fatto della chiesa un circolo ricreativo di tipo spirituale; quella parte che si era autonominata detentrice unica di cosa sia buono e giusto nel e del cattolicesimo, secondo il linguaggio del senso comune, indipendentemente dalla dottrina. in breve, cara cattolica liberale, la tua (fortunatamente) temporanea uscita e quella di molti altri, ha permesso a me e a tanti altri di conoscere quella parte che ci era stata negata per favorire un processo forzoso di accorpamento tra il corpo della chiesa cattolica e lo spirito liberal-democratico dei tempi per un puro e semplice (calcolo) utilitarismo politico. Benedetto ha preso alla lettera cio' che predicava Gesu': portare divisione (lascia che i morti seppelliscano i propri morti) per condurre a comunione (morire per portare vita). e lo ha fatto prendendosi addosso sputi e pietrate prima, durante e dopo. ci sono papi che nascono per portare la croce ed altri per essere osannati con rami di palma: ad ognuno la sua parte della sequela di Cristo (quella piu' consona alla personale capacita' di sopportazione e di resistenza alla tentazione dell'orgoglio).

marika ha detto...

...che significa troll?

Anonimo ha detto...

Ascoltare tutti ed imparare a ragionare con la propria testa
è quello che faccio anche io,Raffaella, non c'è bisogno che te lo insegni nessun papa.
Buona serata, vado a mettere su un po' di cena.
Cristina

Raffaella ha detto...

Buona cena.
R.

Luisa ha detto...


WOW!

Ci sono 412.236 sacerdoti nel mondo, pochissimi hanno seguito l`esempio di Papa Benedetto, per certo nessuno in Europa, lo ha fatto il card. Ranjith in Sri Lanka, forse che Cristina, la cattolica liberale( quid?) che ha smesso di andare alla Messa la domenica(!), abita in quelle terre lontane?

sam ha detto...

Ad Anonymous e a tutti gli amici e le amiche tentate di mollare, suggerisco caldamente la lettura di: "Perchè siamo ancora nella Chiesa" di Jospeh Ratzinger.

http://papabenedettoxvitesti.blogspot.it/2011/02/prof-ratzinger-1970-lopinione-pubblica.html

Accompagno con una preghiera.

sam ha detto...

Ah... quella lettura la consiglio anche e soprattutto a Cristina.

Anna Maria ha detto...

Si ,Sam ,è proprio in virtù di quelle letture,di ciò che hanno trasmesso,fatto comprendere e permesso di recuperare(l'importanza della liturgia e della partecipazione ad essa,ad es.)che si va avanti,ma non senza difficoltà(e in fondo BXVI ci ha insegnato ad accettare anche la difficoltà e la fatica :altro che comportamenti incoerenti!):sine Dominico non possumus.Ed è vero.

guglielmo ha detto...

Se è vero che Cristina ha vissuto la storia della comunione sulla lingua e in ginocchio come una violenza, la invito caldamente a leggere l'istruzione Memoriale domini di Paolo vi
http://www.santuariodivinamaternita.com/Sito/Documenti/MemorialeDomini.pdf

in cui si spiega che ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio "esprime e
significa il riverente rispetto dei fedeli verso la Santa Eucaristia. Non ne è per nulla sminuita la dignità della persona dei comunicandi; tutto anzi rientra in quel doveroso clima di preparazione, necessario perché sia più fruttuosa la
Comunione al Corpo del Signore."

Quindi coloro che si sentono a disagio davanti a questa pratica non pensino che è Papa Benedetto a provocare divisioni e disorientamenti: lui si è mosso nel solco della tradizione e delle norme liturgiche; e ritengo tragicomico che proprio chi si fa portavoce di un pensiero, che è tutt'altro che cattolico perchè non supportato dai Papi, accusi di provocare divisioni chi è ubbidiente alla norme e agli insegnamenti della Chiesa.

E già che oggi sono in vena vorrei ricordare ai cosiddetti cattolici liberali che è un merito per Papa Benedetto aver avuto il coraggio di insegnare e fare determinate cose, anche se ciò non piaceva al 95% dei cattolici, perchè ciò che insegnava e diceva non era orientato ad affermare il proprio pensiero ma ad assolvere il suo ruolo di Vicario di Cristo e Pontefice: costruttore di ponti tra Dio e gli uomini ( e non tra uomini e uomini come limitativamente si sente tanto dire in giro ultimamente). E come ben si sa la dove c'è Dio c'è anche divisione perchè la miseria umana porta in tanti casi al rifiuto di Dio.

Non si dovrebbe quindi cara Cristina meravigliare se Papa Benedetto ha creato divisioni, si dovrebbe invece meravigliare se invece di correggere insegnamenti e pratiche che sono poco adeguate o addirittura si allontanano dalla Fede, si fosse tappato orecchie e coperto gli occhi per non vedere i problemi della Chiesa

Anonimo ha detto...

No sto qui Luisa anche se vado spesso in Asia dove invece se mi capitava andavo a messa volentieri era come essere in un altro mondo. Tu non capisci il mio comportamento ma ho visto che alcune persone qui stanno avendo con Francesco difficoltà simili pur continuando per loro merito a frequentare la messa. E pensa che c 'e stato un periodo della mia vita in cui andavo a messa ogni giorno. Poi per un certo tempo dopo l elezione di b16 ho cominciato a sedermi in fondo alla chiesa e poi non c e lo fatta più . Non siamo tutti uguali.ciao Cristina

Anonimo ha detto...

Cosa significa cattolico "liberale"?

Anonimo ha detto...

E' oggettivamente una troll. Sui generis, ma troll..

Raffaella ha detto...

Assolutamente si' ed un errore (spero di digitazione) mi ha dato un importante indizio sulla sua identita' :-)
R.

Anonimo ha detto...

Ma dai raffaella chi credi che io sia ? Mi chiamo veramente Cristina e abito in valle d' Aosta non credo di averti mai vista...questa storia dei troll é troppo buffa.buona domenica